Tre per te - come partecipare

LABORATORI D'ARTE

Spazio Up Arte APS 13/09/2024 0


"Laboratori di cittadinanza attiva" è un progetto promosso e sostenuto da CSV Sodalis Salerno 

SPAZIO UP ARTE attraverso l'organizzazione di tre laboratori artistici mira a

- Sensibilizzare i partecipanti sui temi della transizione ecologica e della sostenibilità ambientale.
- Promuovere l'economia circolare e il riciclo creativo.
- Coinvolgere la comunità locale nell’approfondire la cultura del riuso e della tutela ambientale.
- Favorire l'inclusione e la partecipazione attiva della comunità nelle attività dell'associazione.

Le attività previste sono la realizzazione di tre laboratori che affrontano la stessa tematica ma da angolazioni diverse

1) un laboratorio di ceramica con tornio e forno raku
la creazione di oggetti in grado di limitare il consumo di materie plastiche, favorendo la riduzione degli scarti e disincentivando l’utilizzo dei prodotti monouso

2) un laboratorio di manipolazione della carta
approfondire la conoscenza del materiale cellulosico in tutte le sue declinazioni, promuovere le regole della raccolta differenziata e il funzionamento del ciclo del riciclo.

3) un laboratorio teatrale
il teatro come luogo di comunità e di promozione sociale e culturale, per sensibilizzare il focus sulle tematiche ambientali, attraverso l’uso di linguaggi inediti

Il progetto si concluderà con un evento finale, durante e si terrà un momento conviviale con l’esposizione degli oggetti prodotti dai laboratori ed una performance dei partecipanti al laboratorio teatrale.

Tutte le attività sono gratutite

Per partecipare e per ricevere altre informazioni, invia la tua candidatura a spaziouparte@gmail.com entro il 22/09/2024.

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Spazio Up Arte APS 07/12/2020

Quel che resta del MUM
a cura di Vito Egidio Ungaro / Spazio Up Arte Siamo tutti fieri della nostra Italia quando parliamo di arte, degli artisti, delle bellezze paesaggistiche e di tutto quello che ci è stato tramandato da un passato glorioso. Abbiamo la consapevolezza dell’importanza del nostro patrimonio culturale in quanto rappresenta la risorsa indispensabile per la crescita economica, per l’occupazione, per il ruolo di coesione sociale e per la funzione di rivitalizzazione delle aree urbane e rurali, sopratutto quelle che vivono situazioni di disagio. Ognuno di questi aspetti è la base per promuovere un turismo sostenibile su cui poter costruire processi di sviluppo virtuosi. Sulla base delle precedenti considerazioni, come spiegare, dunque, gli interventi per i quali sono stati spesi ingenti fondi pubblici (nati per rendere tangibile questa strategia) destinati a preservare la cultura e la memoria e che hanno svolto la loro funzione solo per pochi anni? Di esempi se ne potrebbero citare tanti ma in questo caso ci si riferisce specificatamente al MUM, il museo dedicato al grande artista conterraneo Ugo Marano scomparso nel 2011. Il comune di Morigerati nel 2016 ha deciso di dedicare una casa ed uno spazio a questo geniale artista che ebbe un rapporto lungo e profondo con il Cilento e i cilentani. L’idea era quella di far nascere un museo di arte contemporanea all’aperto orientato a racchiudere e custodire sia opere materiali sia opere intellettuali, oltre che  idee e visioni utopiche di artisti, uomini di cultura e semplici viaggiatori, ricalcando l’idea di uno dei progetti dello stesso artista, titolato: il “Museo che non teme i furti”. Per dare valore attrattivo al museo, scelsero di trasferire “Il Tavolo del paradiso”, un’opera che l’artista realizzò nel 1999, dalla Valle delle Orchidee del comune di Sassano, dove aveva la sua originale collocazione, all’area esterna della Ferriera di Morigerati, sede del MUM. Si trattava di un tavolo di ferro a forma di croce greca, intorno al quale Marano idealmente auspicava che tutti i sindaci del Cilento si potessero sedere; ogni posto era segnalato da appositi sostegni volti a contenere i piatti e bicchieri in ceramica. L’installazione oltre a possedere una propria bellezza ed un importante valore artistico, svelava agli occhi di un osservatore attento il suo significato intrinseco: invitava i cittadini ed i loro rappresentanti a fare fronte comune (sedersi alla stessa tavola) per affrontare insieme le problematiche (la croce) di un territorio come il Cilento (il paradiso) ricco di potenzialità,  ma diviso ed isolato. La metafora artistica ha, purtoppo, avuto un triste epilogo: I commensali a quanto pare hanno litigato, rotto la tavola e lasciato per terra solo i cocci.   Morigerati (SA) Agosto 2020  
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Spazio Up Arte APS 07/01/2021

Premiazione "Abbracciamoci di parole"
La giuria del contest letterario "Abbracciamoci di parole" presieduta dalla professoressa e giornalista Maria Serritiello, e composta dalla professoressa Cristiana Tortora, dal Maestro d'Arte Lucio De Simone e dal regista e scrittore Francesco Alaia, ha proclamato i vincitori del premio. Il Primo Premio è stato assegnato ex aequo a: - Antonella Riviello "Torneremo" con la seguente motivazione: Con elementi della natura e desiderio di semplice normalità, il componimento evoca il ritorno alla vita. Esistenza, rinchiusa, prigioniera, ormai, priva d’amore e di abbracci. - Annalisa De Simone "A Pietro" con la seguente motivazione: Malinconia e rimpianto, si avvertono, nei versi per un abbraccio, che fu anche un consolante incontro, tanto d’aver avuto la forza d’insegnare l’amore. Inoltre sono stati selezionati i seguenti testi che verranno riprodotti e stampati su cartoncino per essere consegnati agli autori: "Divenire" di Rosanna Ferrara "Ci Penso" di Chiara Avagliano "Avrei dovuto osare" di Lucia Giannattasio "Le Parole" di Giovanni Ungaro "Le monete" di Mariarosaria Nappo "L'Abbraccio" di Luciano Salzano "A chi non posso abbracciare" di Angela Carlomagno "Musicista vagabondo" di Fabio Paolucci. La giuria ha voluto inoltre assegnare un riconoscimento speciale a Stefano Nicastro con "Abbracci", sintesi linguistica perfetta, per indicare l’abbraccio senza passare per la monetizzazione. Un ringraziamento a CSV Sodalis Salerno che ha sostenuto il concorso.
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Spazio Up Arte APS 27/06/2024

Tramonto in armonia 2024
Articolo tratto da: https://www.liberamentenews.it/tramonto-in-armonia-2024/    di Carlo Ceresoli La festa per il solstizio d’estate, il giorno più lungo dell’anno, organizzata da dieci anni da “Spazio Up Arte” e conosciuta con il titolo “Tramonto In Armonia”, si è svolta quest'anno in quella che diventerà la futura sede dell'associazione: un rustico situato nella zona collinare di Salerno, in un'area ricca di alberi, tanto verde e piante aromatiche. La giusta cornice a questa iniziativa che da sempre intende promuovere l'arte, l'ambiente ed il paesaggio. Vito Ungaro, presidente dell'associazione, si è occupato dell'organizzazione tecnica e logistica della manifestazione. La conduzione della serata è stata affidata a Cristiana Tortora che, dopo il racconto e la proiezione  di momenti più rappresentativi dei dieci anni dell'associazione, ha dato inizio alle attività previste Per far vivere e conoscere  ai presenti il nuovo spazio, ci si è cimentati innanzitutto in una “caccia al tesoro botanico”: bisognava riconoscere alberi e piante aromatiche dislocate sull’area, fotografando le foglie; la conoscenza dei luoghi in chiave storica ed alla ricerca dell'origine del suo toponimo, è stata affidata a Carlo Ceresoli, direttore di liberamentenews.it  La storia dei luoghi - Carlo Ceresoli -  Successivamente, Lucio De Simone - ceramista,  ha condotto gli ospiti nell'approccio delle produzioni con l'argilla, coinvolgendo chiunque manifestasse interesse,  alla decorazione di alcune sculture, cotte poi nel forno, con la tecnica “Raku”. -La Decorazione - Lucio de Simone - La musica,  ha  sempre caratterizzato l'iniziativa in tutte le sue 8 edizioni. quest'anno ci si è affidati a Gerardo Sapere -vibrafono e Vincenzo Greco - flauto traverso che hanno regalato una magica atmosfera ispirandosi a famose opere liriche   Vincenzo Greco e Gerardo Sapere - Maria Serritiello,  ha voluto fermare questo momento e questa atmosfera con una prosa: “…sotto il nuovo cielo, al tramonto, scandisce il flauto e sicuro tintinna il vibrafono. L’aria, la sera addolcisce e…soave muta il cor…” - Anna Salzano, Annamaria Fortunato, Teresa Ricigliano e Antonella Bisogno, hanno allestito e preparato un momento di convivio. Un piccolo cadeau (una cornucopia di erbette aromatiche), ha accompagnato gli ospiti alla conclusione di quella che, a detta di tanti, è stata un'edizione tra le più apprezzate. Grazie a tutti
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